- In un’intervista ha spiegato: “Credo di potermi considerare una campionessa della fame, e questo in tutte le categorie e i significati che si possono dare al termine. Parlo della fame di tutto ciò che esiste, che provo io: fame della realtà, degli altri esseri umani, dei sentimenti, della cultura, dei libri, dei paesi… La parola fame era la chiave attraverso la quale potevo accedere al massimo degli aspetti di ciò che sono”. Perché, sostiene, “la fame è la scuola del desiderio”.
- (Guido Caldiron, “La fame inesauribile di Amélie Nothomb”, in “Liberazione”, 12 aprile 2005)