"Le poesie, incuranti degli esiti, attraversano i campi di battaglia, occupandosi dei feriti, ascoltando i monologhi selvaggi di chi trionfa o di chi ha paura. Portano una sorta di pace. Senza anestetizzare o dare facili rassicurazioni, ma riconoscendo e promettendo che ciò di cui si è fatta esperienza non può svanire come se non fosse mai stato. Non è però, la promessa di un monumento. (Chi, ancora sul campo di battaglia vuole dei monumenti?) La promessa è che il linguaggio ha riconosciuto, ha dato rifugio, all’esperienza che chiedeva, che protestava a gran voce."
— John Berger - Una volta in una poesia