"Essere l’assenza, l’improbabile. Lasciarsi cadere nel mondo senza cadere nella trappola. Tutto questo sistema scenografico, illuminato, intasato, sospeso. Centinaia di avvisi multicolori decorano il niente infame, il tutto inutile. Non scriverei più una riga pensando a un obiettivo, preferisco la fluttuazione delle immagini nella mia mente, dei pensieri che s’incrociano. Non c’è qualcosa di definito, nessuna intenzione. Pensare non è riferito agli elementi che usiamo o associamo, l’esercizio può farsi senza argomenti. Un punto arancione in fondo alla mente che si avvicina lentamente, che cerca di aderire a qualche ricordo o la memoria di un oggetto. Potrebbe essere una bottiglia di olio o la cassaforte di una banca, può prendere la forma che gli garba. Non è semplice reggersi lì, la mente è allenata per desiderare determinate cose che si ripetono, qualcosa che normalmente chiamiamo e confondiamo con la necessità. Ma quello che facciamo è riempire la vita di cose non necessarie."
Efraim Medina Reyes - Il meccanismo (Appunti e nota 5)
@1 week ago with 2 notes